La Commissione Europea si appresta a svelare la sua nuova Strategia per la Bioeconomia il prossimo 12 novembre, con l’obiettivo di trasformare le risorse biologiche in una leva per la crescita economica e la sostenibilità. Basandosi su una bozza interna, il piano è chiaro: potenziare le entrate di agricoltori e silvicoltori, espandere i mercati per i prodotti a base biologica e, soprattutto, tagliare gli ostacoli normativi che rallentano l’innovazione.
La bozza, un documento di 19 pagine intitolato “Un quadro strategico per una bioeconomia UE competitiva e sostenibile”, descrive la bioeconomia come un’opportunità strategica del 21° secolo, definendola come l’insieme delle attività economiche basate sull’uso sostenibile delle risorse biologiche, dall’agricoltura e silvicoltura alla bioproduzione e alle biotecnologie. Il testo riconosce che, sebbene le industrie tradizionali (alimentare, farmaceutica, ecc.) siano già regolate da leggi dedicate, questa nuova strategia si concentra sui mercati emergenti con un alto potenziale di trasformazione. Tra questi, spiccano i biopolimeri, i biocostruttivi ei biopesticidi, considerati motori fondamentali per la decarbonizzazione sistemica dell’Unione.
https://www.confagricoltura.it/ita/europa/news/la-commissione-europea-%C3%A8-pronta-a-presentare-la-strategia-ue-per-la-bioeconomia

La bioeconomia può diventare un settore strategico per l’Ue
Investimenti, governance e mercati guida: la Commissione europea lancia la nuova strategia industriale per le filiere bio-based. Ma la roadmap non è esente da criticità.La

